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IL PIANO REGOLATORE, LA VIABILITÀ
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Criteri discutibili
nella proposta di adozione del nuovo Piano Regolatore; sembra
un quadro tuttaltro che omogeneo, dove qualcuno ha avuto e qualcuno
no. E i criteri di sviluppo dove sono? E la consultazione dei cittadini
cè stata veramente, al di fuori dellufficio del primo cittadino?
Un clientelismo sospinto e il sapiente uso del potere ha
portato lattuale giunta a stimare il fabbisogno di abitazioni a
Molveno in 110.000 metri cubi di cemento,
altri 300 appartamenti che renderanno ancora più difficoltoso
laffitto di quelli esistenti vista lassoluta inerzia
dellAmministrazione verso lo sviluppo di una promozione turistica che
vada a rafforzare quella della Apt. Promozione che sarebbe oltremodo
necessaria anche a tutela dei soggetti più deboli (piccoli proprietari
di appartamenti in difficoltà nelladeguare le proprie strutture e
servizi allevolversi delle richieste di mercato). Il responsabile
provinciale in materia di Urbanistica, Roberto Pinter, nellincontro
tenuto a Molveno, ha
affermato che spesso le Amministrazioni Locali, pur conoscendo bene
lorientamento provinciale nel settore (salvaguardia dello sviluppo
sostenibile e della integrità ambientale, adozione di criteri
scientifici nella stima del fabbisogno di espansione edilizia),
si mettono, specie in prossimità delle elezioni, a fare
promesse che non sempre è possibile mantenere perché in netto
contrasto con linteresse pubblico.
Su queste tematiche Voltiamo
Pagina ha sviluppato una sua linea dazione tendente a
conciliare le esigenze di prima casa con la necessità di tutelare il
territorio dalle manovre speculative, salvaguardando nel contempo la
possibilità di apportare interventi
migliorativi al patrimonio edilizio
esistente.
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La costruzione del
parcheggio seggiovia riservato
solo ad uso privato è la prova di come dare una risposta sbagliata
e parziale ad una problematica giusta: agli abitanti di Via Belvedere,
una zona del paese che da sempre soffre di carenza di parcheggi, si
tolgono circa 20 posti auto (10 per la rampa di accesso, altri 10
riservati agli utilizzatori della cabinovia). Quella adottata non è
certo la soluzione ideale per il problema parcheggi della parte alta del
paese, anche perché non è dimostrabile che
gli acquirenti dei garage privati liberino i posti esistenti in
superficie ( basta dare uno sguardo agli acquirenti per rendersi conto
di ciò) Perché non si
vuole fare un intervento più grande che preveda la costruzione di
parcheggi destinati al
pubblico riservandone una quota ai privati che li vogliono acquistare,
mantenendo in tal modo inalterata la possibilità per il Comune di
prevedere ampliamenti modifiche migliorie o quantaltro si rendesse
necessario per il mutare delle condizioni di viabilità, traffico, ecc.?
Gli abitanti di Via Belvedere non
hanno diritto anche loro di veder realizzate opere pubbliche destinate a
soddisfare principalmente le loro esigenze come del resto è avvenuto
per la Valbinaghe per la Piazza Scuole e per il parcheggio Ischia ?
continua
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