Il ruolo del lago e del Parco Naturale nel futuro del
turismo a Molveno
Sono Ruggero Franchi : da anni e con diversi ruoli seguo gli andamenti turistici
del mio paese . Mi sono spesso confrontato con le passate ed attuali
amministrazioni comunali, ricavandone solo
in parte delle buone considerazioni
sulle prospettive del nostro
comparto economico principale.
Ci poniamo continuamente dei quesiti:
quali strade deve
seguire Molveno
come località turistica? Quali
tendenze assecondare ? Come rispondere
alla domanda di turisti sempre più esigenti?
Quali e quante nicchie
dobbiamo ancora ricercare oltre a quelle delle
altre 20.000 località turistiche?
Le nostre aziende dovranno sempre più specializzarsi seguendo però una
linea chiara e senza sbavature di
fronte alle sempre più
numerose e diversificate sollecitazioni del
mercato.
Io penso che dobbiamo essere noi stessi ,
credere nelle nostre potenzialità
e puntare in ciò che abbiamo.
La provvidenza , o chi per essa, ci ha fatto un regalo immenso facendoci
nascere in un contesto di fulgida bellezza :
mi auguro che la stessa madre
natura non ci castighi privandoci del lume della ragione e indurci a
scegliere strade che ci possono portare alla progressiva distruzione di
ciò che ancora abbiamo .
La
nostra risorsa principale la
vediamo affacciandoci alle finestre
o inoltrandoci per i boschi o lungo i torrenti. Ritengo deleterio apportare
mutazioni irreversibili al nostro
eco-sistema per assecondare mode
e tendenze estemporanee : la
risposta è abbracciare con forza la
direzione della salvaguardia dellambiente
in una logica di sviluppo compatibile con le risorse
ancora disponibili .
Vogliamo renderci conto che
le persone vengono da lontano per visitare le Dolomiti
, la Via delle Bocchette, i
laghi di Molveno e del Trentino, le riserve naturali
per ciò che esse sono e rappresentano e non solo
per il numero di strade e impianti
che le solcano ?
Vogliamo prendere
atto che chi vive nei grandi agglomerati urbani viene a cercare
un oasi di
tranquillità, salubrità, bellezza
in una offerta turistica a
misura duomo.
Il lago e il parco , il Brenta
e le altre montagne , il territorio : questi sono e rimangono i nostri
punti di forza .
E per il lago ,
per attenuare il suo sfruttamento cosa
stiamo facendo ? Per
difenderlo da altri pericoli (Bior)
che passi sono stati compiuti ?
Dobbiamo aspettare lirreparabile?
Mi sono convinto che sul problema lago tutti noi
molvenesi dobbiamo fare ammenda ,
dobbiamo ammettere che un
atteggiamento di comoda rassegnazione ha gelato
i nostri cuori A volte ci
siamo adagiati su discorsi di
convenienza economica immediata , abbiamo accettato una monetizzazione del
danno .
Non vi
pervade , stimati compaesani, un
senso profondo di amara tristezza
quando in autunno le sue acque inesorabilmente si allontanano e
il suo specchio si fa sempre più piccolo?
Perché
non seguire lesempio di coloro
che vivono attorno ai fiumi, ai torrenti : con continue battaglie, petizioni,
raccolte di firme hanno ottenuto
migliori condizioni di regime
idrico . E noi fino a quando ci accontenteremo degli sporadici indennizzi alla
associazione pescatori ?
Molveno, 8 maggio 1999