Maurizio Giordani -  presidente Molveno Iniziative Turistiche  e Associazione Albergatori

 

Insieme si può” :  proposta di aggregazione delle  forze   sociali ed economiche   del paese per dare rinnovato slancio  alla vocazione turistica

                                                                        I relatori che mi hanno preceduto hanno illustrato  ampiamente le tendenze del mercato turistico   , le difficoltà per i settori deboli o ad offerta frammentata e le risposte che alcune realtà hanno  posto in essere per  affrontare al meglio   i cambiamenti in atto.

 A mio parere nel caso di Molveno non esistono scorciatoie, non esistono  soluzioni vincenti, assi nella manica che ci consentano di  ritornare tutto d’un colpo  ai tempi d’oro del turismo (ammesso che ci siano mai stati). L’unica strada da percorrere è quella di rimboccarci le maniche,  confrontarci, discutere, unire gli sforzi  per raggiungere traguardi di sistema e non di “orticello”. E’  temerario pensare che ci siano soluzioni preconfezionate che basta copiare ed importare : ogni realtà  ha le sue caratteristiche. La prima vittoria , grande, è quella di  unire gli sforzi e credere nelle  nostre possibilità.                                                                             Come e con che mezzi si può  migliorare l’offerta complessiva  di Molveno ?

Ovviamente gli interventi  sono molteplici e  trasversali a tutti i comparti.

Innanzitutto  si deve migliorare  la qualità delle strutture ricettive , la preparazione professionale degli operatori e dei collaboratori

.   I colleghi albergatori  che mi hanno preceduto hanno evidenziato    esperienze problemi   incertezze che hanno caratterizzato l’agire collettivo del nostro paese.  Qualcuno ha  sviluppato analisi circa le direttrici fondamentali da seguire  nella ricerca dello sviluppo e della qualità.

 Proprio su questi temi   voglio porre l’accento per concentrare i nostri sforzi  :  vivibilità dell’ambiente, viabilità, traffico, pulizia, passeggiate,  strutture sportive di relax e di intrattenimento, servizi , cura dei sentieri, segnaletica, orientamento al cliente di tutti i comparti,  accoglienza. Particolare attenzione deve essere riposta  al rischio della  rottura degli equilibri in fatto di pressione antropica, ovvero della congestione del territorio conseguenza di aumento incontrollato dell’offerta di posti letto e di seconde case  o di incentivi al turismo   mordi e fuggi. Centrale rimane per Molveno il problema del livello delle acque del lago :  si sta facendo veramente il possibile per migliorare la situazione?

Sempre riguardo alla cura del territorio   va posto  l’accento sul fatto  che  queste scelte dovrebbero  coinvolgere tutte le realtà dell’ambito  ormai connesse come vasi comunicanti : le distorsioni di una andrebbero ad incidere negativamente su tutto il sistema.

 Particolare  attenzione  deve essere   dedicata all’accoglienza : in tutte le stagioni il paese deve  essere  “vivo” , pulito e presentabile, non deve affievolirsi il feeling  tra ospite e  “ villaggio” .

Riguardo all’accoglienza  ruolo determinante  viene esercitato dall’insieme delle  manifestazioni  che  la comunità riesce a mettere in piedi : le manifestazioni assieme alla cura dell’ambiente e alla qualificazione delle strutture sono  i vettori primari attraverso cui  passa il miglioramento dell’immagine  del paese.

Da ultimo, ma primario  come importanza,  si pone il problema della promo-commercializzazione del prodotto Molveno.  Senza una pubblicità incisiva, mirata negli obiettivi  , continua  e di buon livello, è difficile  provocare effetti   sull’andamento delle presenze.  Anche in questo campo , che sempre più diviene centrale, è impensabile andare avanti con l’improvvisazione : ogni località  deve trovare spazio per i segmenti di mercato che avrà ritenuto interessanti   per il proprio prodotto.

Il punto debole  di ogni  proposta o iniziativa   a livello locale, come già sottolineato da chi mi  ha preceduto,  può essere  riscontrato nella mancanza di una strategia complessiva , carenza di coinvolgimento delle diverse componenti economiche private e pubbliche, carenza di strutture organizzative adeguate allo scopo, partecipazione   frammentata e non  convinta degli operatori.

Per Molveno il primo obiettivo ,e  grosso traguardo,  è costituito dalla condivisione generale delle necessità di “darsi da fare”, di fare qualcosa  insieme privati ed ente pubblico, di individuare  delle  scelte  praticabili, di stabilire delle priorità  di dotarsi della struttura organizzativa ed ideativa   avente i mezzi necessari per   essere sul mercato.

Tutto questo prevede , tanto per fare il verso al piano provinciale di politica turistica , una cabina di regia che presieda all’attuazione di un patto strategico  d’area, ovvero ad una sorta di  “ contratto di paese” ove ciascuno fa la propria parte per il rilancio dell’economia turistica.

Personalmente sono convinto che  prioritario a Molveno risulta essere  il varo di una esperienza  societaria che conglobi le diverse forze economiche  , imprenditoriali e non, con il fine di  mettere in cantiere , armonizzandole tra loro,  delle linee d’azione  nel campo della pubblicità, della accoglienza (manifestazioni) , della dotazione di nuove strutture, della loro gestione.

Un collega ha illustrato l’attività della Mit scarl:  per ragioni di bilancio la sua azione è circoscritta  alla sfera del turismo individuale . Con maggiori risorse  si potrebbe sviluppare una strategia d’azione verso il  “Trade” . Indirizzare  i propri sforzi, con altre risorse, sul turismo organizzato o intermediato  (gruppi) costituirebbe una possibilità  aggiuntiva per fare breccia sul mercato.

L’approccio  a questo settore del “trade “permetterebbe di  commercializzare al meglio le strutture sportive , ricreative e congressuali di proprietà pubblica.

Le manifestazioni da sempre costituiscono per Molveno una spina nel fianco : sino ad ora in una  logica emergenziale esse hanno rivestito il ruolo di  intrattenimento .  In questo campo, determinante  per la vita turistica nei periodi di bassa stagione, ben altre potrebbero essere le prospettive  , se ad esso fossero rivolte maggiori attenzioni ed investimenti in termini umani e non solo finanziari. Di rilievo  sarebbero inoltre i vantaggi derivanti da una  programmazione concertata  degli “eventi” , varati in sintonia con una adeguata promozione  pubblicitaria..

Il senso della proposta, che finalmente vado a fare, già approvata dalla  assemblea  della  Associazione  Albergatori, è il seguente:

·        Data per scontata la necessità di dar vita ad una società  che , in un primo momento , si occupi di promozione, commercializzazione e  manifestazioni  , società alla quale ciascun operatore turistico, privato e pubblico , dia  adeguato sostegno finanziario;

 

propongo   a tutti  gli attori economici e non ,di Molveno  di dare vita assieme ad   una  forma societaria che  riassuma in sé  il potenziale della  Molveno  Iniziative Turistiche,   del Comitato Manifestazioni,  della Sitm per la  gestione strutture.

 In poche parole  la configurazione della  nuova   società verrebbe ad avere le seguenti caratteristiche :

a)     soci finanziatori  alberghi, residence, negozi bar, ristoranti, rifugi , affitta-appartamenti,  artigiani, professionisti, Sitm, Seggiovie, Comune.

b)     Organismi dirigenti : 1) Consiglio Direttivo da  eleggere, 2) Presidente  da eleggere

c)     Rami di attività : 1)   azione promozionale rivolta al  cliente privato  ( fiere mailing , ecc) 2)  azione di promozione e commercializzazione verso il mercato organizzato;3)  manifestazioni ed eventi;      4)  organizzazione  e gestione di servizi quali  autobus , strutture sportive e di intrattenimento , culturali, ecc.. ; 5) fornitura di servizi quali Card, animazione , ecc.

d)     Attività concentrata su tutte le stagioni  e verso  tipologie di clientela  compatibili con le caratteristiche del “prodotto Molveno”

e)     La destinazione  iniziale delle risorse ai vari   settori verrà decisa dalla assemblea dei soci, la  ideazione e la realizzazione dei singoli interventi sarà compito del consiglio direttivo e dello staff operativo.

f)       Operatività dal prossimo autunno

 E’ quasi superfluo  notare che in questa prospettiva  , del tutto centrale  , assolutamente imprescindibile, rimane il ruolo di propulsore e di  garante dell’Amministrazione Comunale e della  Sitm.

In sostanza anche per gli operatori si  avrebbe il vantaggio di  finanziare un solo organismo che cura tutti gli aspetti dell’offerta  collettiva evitando  lo stillicidio di continue “ questue” per i diversi   settori ( autobus, manifestazioni, ecc)

Per definire i contorni tecnico-finanziari ed organizzativi della operazione  è necessario  dar vita ad un comitato  ad acta   , espressione delle attuali  realtà, organizzate e non,  private e pubbliche, che in una serie di riunioni  e in tempi ristretti, elabori  modalità e condizioni di partecipazione oltre ad una prima  strategia operativa.

E’  chiaro  che ad una approvazione della proposta da parte delle diverse componenti , devono seguire passi concreti da parte dei singoli   imprenditori e non : ciascuno deve fare la propria parte.

Questo è solo un primo indispensabile passo verso  l’attuazione di tutta una serie di  investimenti ed iniziative che presuppongono un confronto serrato tra gli operatori , una disponibilità a “ credere “ nell’agire insieme:  senza di esso è arduo pensare di  elaborare e tanto meno attuare  un qualsivoglia  programma di investimenti  sul fronte estate ed inverno.

                                     Maurizio Giordani

Molveno, 8 maggio 1999

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